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PASSEGGIATE ED ESCURSIONI
Stupende sono le passeggiate che si dipartono da ogni borgata di Meana verso i magnifici dintorni, tra boschi
e sorgenti, ed in primo luogo l'itinerario tra viottoli ma anche strade comode e ombreggiate che
collegano un borgo all'altro. La passeggiata lungo Forra delle Combe; la via che si inoltra nella
regione Vaglio per raggiungere le Assiere, ricca di funghi nel fitto sottobosco, zona di antiche
carbonaie; il sentiero che dalle Assiere porta alla Cappella di San Michele, situata su un'altura con una bellissima vista panoramica; l'ombroso sentiero, un tempo comoda mulattiera, che si snoda nel bosco e porta dalle Sarette ai Mulini, antica borgata, ormai abbandonata, ne sono alcuni esempi.
Antichi sentieri, nella cui denominazione si mescolano storia e leggenda, sono il sentiero dei Frati,
che ricorda i monaci della certosa della Losa, località sopra Gravere, primitiva sede dei
Certosini, loro donata nel 1189 da Tommaso I (figlio di Umberto III il Beato); ed il più
conosciuto sentiero dei Franchi, che si dipana a mezza costa, un tempo mulattiera, ora difficilmente
percorribile. Sfiora alcune borgate, scendendo dalle Assiere e sboccando sulla strada verso il Colle
delle Finestre. Si pensa sia la strada attraverso la quale passo l'esercito dei Franchi, sotto la guida di
Carlo Magno, per raggiungere i Longobardi, che vennero poi sbaragliati alla Chiusa di San
Michele.
La leggenda s'impadronì di questo episodio, narrando che i Franchi passarono la Chiusa per
un sentiero indifeso, loro indicato o da un giuliano o da un cervo bianco o dal diacono ravennate
Martino. A questa versione dà credito il Manzoni nella tragedia Adelchi, atto II, scena
III.
Agli appassionati ed ai buoni camminatori Meana offre pure interessanti escursioni ad alta quota,
come quelle verso l'Assietta ed il Colle delle Finestre. Meana, infatti, si può da sempre
definire punto di incrocio di due importanti strade: quella che a mezza costa del versante risaliva la
valle e quella che univa, per il Colle delle Finestre, la conca di sua alla Val Chisone.
La strada che porta al Colle delle Finestre si arrampica con numerosi tornanti sino al Colletto per poi proseguire
con più ampie volute fino al Colle; qui rimangono dei ruderi della caserma/forte e degli apprestamenti in caverna del Fortino, sorto alla fine dell'800, a protezione delle comunicazioni tra la piazza militare di Susa e quella di Finestrelle e di queste due con quella dell'Assietta. Questo valico, che unisce le valli della Dora Riparia e del Chisone e che è possibile raggiungere dal Colle delle Finestre, percorrendo circa 12 Km, e dal Gran Serin, è di grande importanza storica per la vittoria piemontese nella battaglia combattuta contro i francesi il 19 luglio 1747, durante la guerra di successione austriaca. È possibile vedere i resti militari dei quartieri estivi e della battaglia non tanto nel luogo in cui essa si svolse, quanto nelle zone circostanti.
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